Ministero della salute - Circolare 3 febbraio 2026, n. 397
Riscontro alla richiesta di chiarimenti della Regione Veneto (prot. 0007673-09/12/2025-DPRES-MDS-A) sollecitata con prot. Regione Veneto n. 47788 del 29/01/2026 sulla circolare di aggiornamento per la gestione operativa delle intossicazioni da tossine botuliniche (botulismo) attraverso la Scorta strategica Nazionale Antidoti e Farmaci (SNAF) prot. 0002174-24/11/2025-DGEME-MDS-P.
[1]Emanata dal Ministero della salute, Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie, Direzione generale delle emergenze sanitarie, Ufficio 3 Gestione sanitaria delle emergenze.
Destinatari
Testo della circolare
Allegato 1 - Richiesta mobilizzazione antitossina botulinica
A Ufficio di gabinetto
Sede
Ufficio legislativo
Sede
Ufficio stampa
Sede
U.S.M.A.F. - S.A.S.N. Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera
Loro sedi
Assessorati alla sanità regioni statuto ordinario e speciale
Loro sedi
Assessorati alla sanità province autonome Trento e Bolzano
Loro sedi
Regione Veneto - Assessorato alla sanità
Direzione regionale prevenzione
Coordinamento interregionale della prevenzione
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[email protected]
Dipartimento dell'amministrazione generale, delle risorse umane e del bilancio
Sede
Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale
Sede
Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell'ecosistema (One Health) e dei rapporti internazionali
Sede
Direzione generale della prevenzione
Sede
Direzione generale della ricerca e dell'innovazione in sanità
Sede
Direzione generale dei corretti stili di vita e dei rapporti con l'ecosistema
Sede
Direzione generale dell'igiene e della sicurezza alimentare
Sede
Direzione generale della salute animale
Sede
Unità di Missione per l'attuazione degli interventi del PNRR
Sede
Direzione generale delle risorse umane e del bilancio
Sede
Direzione generale della comunicazione
Sede
Comando carabinieri per la tutela della salute
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Presidenza del consiglio dei ministri
[email protected]
Istituto superiore di sanità
[email protected]
Centro nazionale di riferimento per il botulismo istituto superiore di sanità
[email protected]
Istituto nazionale per le malattie infettive - IRCCS "Lazzaro Spallanzani"
[email protected]
Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali AGENAS
[email protected]
Centro antiveleni di Pavia
Istituti clinici scientifici maugeri
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In relazione alla richiesta di chiarimenti della Regione Veneto, acquisita con protocollo DPRES n. 7673 del 09/12/2025 sollecitata con protocollo della Regione Veneto n. 47788 del 29/01/2026, sulla circolare di aggiornamento per la gestione operativa delle intossicazioni da tossine botuliniche (botulismo) attraverso la SNAF (prot. DGEME 0002174 del 24/11/2025), si rappresenta quanto segue.
La Scorta strategica Nazionale Antidoti e Farmaci (SNAF) è una struttura che opera nell'ambito della difesa civile attraverso procedure operative che costituiscono una pianificazione discendente dal "Piano nazionale per eventi con armi o agenti di tipo chimico, biologico, radiologico e nucleare - Linee Guida (2021)" della Commissione Interministeriale Tecnica di Difesa Civile (CITDC) del Ministero dell'interno. Le Procedure Operative della SNAF vengono aggiornate ogni anno e recentemente il Ministro ha approvato l'edizione 2025 con prot. GAB 0018402-P-31/12/2025.
La SNAF costituisce una scorta intangibile, la cui integrità è sostanziale per ottemperare alle sue funzioni nelle emergenze di difesa civile. Il Ministero della salute mantiene integra la Scorta con regolari approvvigionamenti.
La tossina botulinica è considerata arma biologica, l'antitossina botulinica è il suo antidoto. Ai fini della difesa civile la SNAF è dotata di antitossina botulinica equina eptavalente (da A a G), medicinale prodotto in Canada (BAT®) e registrato dalla FDA. Il Ministero della salute importa l'antitossina ai sensi del D.M.11 febbraio 1997 e s.m.i. per far fronte alle eventuali emergenze di difesa civile.
L'utilizzo della tossina botulinica, quale arma biologica, potrebbe avvenire tramite la diffusione eventuale per via alimentare o per via inalatoria (spray aerosol).
In Italia, ogni anno, si manifestano diversi casi di intossicazione alimentare da botulino a causa di una non corretta pratica di conservazione degli alimenti. Tali situazioni non rientrano tra le emergenze di difesa civile. Gli ospedali, i CAV regionali dovrebbero far fronte a queste situazioni di urgenza con la propria dotazione di antitossina botulinica, analogamente a quanto avviene per gli altri farmaci salvavita.
Il Ministero, in via eccezionale, con l'antitossina della Scorta fa fronte alle momentanee carenze delle strutture ospedaliere/CAV da diversi anni, al fine di salvare la vita dei pazienti che versano in gravi condizioni per intossicazione alimentare da C. botulinum, pur non trattandosi di emergenza di difesa civile.
L'antitossina botulinica della SNAF, viene mobilizzata dalla Scorta intangibile solo se le strutture regionali ne sono sprovviste e secondo le modalità descritte nelle Procedure Operative SNAF.
Le Procedure prevedono che la mobilizzazione dalla Scorta dell'antitossina botulinica, venga autorizzata dopo consulenza clinico tossicologica del CAV - IRCCS Maugeri di Pavia, in quanto quest'ultimo è parte integrante della struttura operativa. Il CAV - IRCCS Maugeri di Pavia è dotato di competenze specifiche con esperienza pluriennale, capacità di risposta attiva H24 365/365 per tutte le situazioni emergenziali chimico tossicologiche.
Le strutture ospedaliere/CAV qualora dotate di antitossina botulinica potranno avvalersi delle proprie procedure operative per le urgenze che non rientrano nelle emergenze di difesa civile.
Per quanto riguarda il modulo BAT n. 1 (all.1), aggiornato nell'edizione delle Procedure Operative SNAF 2025, sono state individuate le informazioni strettamente necessarie ad identificare il caso clinico, in applicazione del principio di minimizzazione, previsto dall'art. 5, par. 1, lett. c del Regolamento (UE) 2016/679. Sono stati, quindi, identificati i seguenti dati: iniziali del nome del/della paziente, che consente l'identificazione interna senza esporre il nominativo completo; età, sufficiente a distinguere soggetti diversi senza trattare la data di nascita completa; reparto di ricovero, necessario per l'organizzazione e corretta gestione procedurale, oltre che per un eventuale contatto rapido e diretto con i medici che hanno in carico la gestione del paziente durante tutto il periodo di ricovero. Il modello BAT n. 1 risulta pertanto coerente con il principio di minimizzazione che garantisce l'integrità e la riservatezza dei dati e si fa presente che sino ad oggi sono stati trasmessi da parte dei dirigenti sanitari nel rispetto della normativa vigente.
Per quanto riguarda il richiamo all'invio della segnalazione di caso sospetto/accertato di intossicazione da tossina botulinica all'Ufficio 2 DGEME, contenuto nel modulo BAT n. 1, si precisa che è volto esclusivamente a focalizzare l'attenzione sull'attività di sorveglianza delle malattie infettive, che avviene tramite il sistema di segnalazione PREMAL e non costituisce doppia segnalazione.
Il Capo dipartimento
Dr.ssa Maria Rosaria Campitiello