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Responsabilità medica e fine vita: i confini tra danno terminale e perdita del rapporto parentale

20/05/2026
In sintesi:
Un intervento di bypass gastrico su una paziente fragile sfocia in un tragico epilogo dopo quattro giorni di agonia, segnati da dolori intensi e accertamenti tardivi. Il caso solleva nodi giuridici sulla distinzione tra danno biologico terminale e danno da invalidità permanente, nonché sulla quantificazione del danno morale "catastrofale" per la lucida percezione della fine imminente. Emerge inoltre il dibattito sull'aggiornamento dei criteri tabellari per il danno parentale e sulla risarcibilità del lavoro domestico perduto, tra oneri probatori e presunzioni logiche. Una riflessione profonda sulla dignità del fine vita e l’equità del ristoro economico. *********************** Cassazione civile sez. III, 12/03/2026, - n. 5677 REPUBBLICA...

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