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CASSAZIONE CIVILE – (costituisce illecito per il farmacista interpretare la ricetta del medico curante?)

09.04.2008
In sintesi:
§ - l'errore compiuto nell'indicazione della posologia del farmaco, da cui la morte della paziente, non può farsi risalire all'intervento e al comportamento del farmacista, al quale fu presentata una ricetta redatta dal medico curante, a sua volta incorso in errore per effetto delle equivocità di una nota stilata dalla clinica che aveva dimesso la donna. A fronte della precisa indicazione del medico, il farmacista non aveva il compito di verificare se la posologia del farmaco prescritto fosse effettivamente corrispondente alle particolari esigenze terapeutiche della paziente in quanto egli non è abilitato all'esercizio della professione medica e non era tenuto né autorizzato a sindacare i trattamenti terapeutico- farmacologici, né a controllare l'eventuale dissonanza tra le indicazioni della...

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